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15 ottobre 2021

Alessio Vannucci: “Grazie al corso ‘Fusion’ ho ampliato le mie competenze”

Categoria: #foriumdalcomune

Alessio Vannucci ha 43 anni e viene da Volterra. Una persona dalla grande manualità, abituata a lavorare alle macchine. Ma che, nonostante questo, ha avuto voglia di rimettersi in gioco per crescere ulteriormente dal punto di vista professionale e non solo. Alessio è uno dei diplomati al corso “FUSION” – addetto alla lavorazione, costruzione e riparazione parti meccaniche (351), qualifica professionale 3 livello EQF.

Si tratta di un corso – di cui Forium è capofila – per maggiorenni che hanno assolto l’obbligo scolastico, di 900 ore di cui un terzo di stage in azienda. Il corso è stato interamente gratuito in quanto finanziato con le risorse del POR FSE 2014/2020. L’obiettivo era quello di formare una tipologia di figura professionale capace di eseguire, utilizzando anche più di una macchina utensile, la lavorazione, la costruzione o la riparazione di una parte meccanica conformemente ai disegni predisposti o a campioni. Per Alessio è stato un percorso di crescita, come ci spiega il diretto interessato.

Alessio, da quali esperienze provieni?

Sono stato occupato per tanti anni in una multinazionale della metalmeccanica, poi ho lavorato per due anni per il Comune di Volterra e successivamente mi sono messo alla ricerca di progetti e percorsi che mi potessero aiutare a migliorare e perfezionare le mie competenze. E così ho scoperto il corso promosso da Forium, cercando su internet.

Quindi il tuo obiettivo era migliorarti?

Sì, completare le mie competenze, per esempio volevo imparare a gestire il tornio. Fortunatamente ho tanta manualità e voglia di imparare.

Com’era strutturato il corso?

Complessivamente durava 900 ore, sia di teoria che di pratica. Penso alle riparazione delle competenze meccaniche, alla saldatura, al controllo e alla sicurezza della lavorazione al tornio. Abbiamo iniziato durante la pandemia ma comunque siamo riusciti a fare attività in presenza, oltre ad usare le videoconferenze.

Ti sei trovato bene?

Assolutamente sì. L’ho detto anche alla nostra tutor Clara Bertini: quando vai a fare gli stage in azienda offri la tua disponibilità per la produzione e al contempo “porti via” delle competenze; è un patto, uno scambio. Ritengo che sia un gran punto di partenza per me.

Lo consiglieresti?

A parte il lato tecnico, che è stato ottimo, da 43enne ho trovato tanto spessore umano: persone di tutte le età e le provenienze, che si sono messe in moto; alla fine ne è nato un bel gruppo. Nel fare lo stage, inoltre, ho accumulato tanta fiducia nel lavorare al tornio e alla frase; questo anche grazie alla disponibilità degli operai, che mi hanno insegnato tanto.

Hai già trovato lavoro?

Devo fare dei colloqui, ma sono ottimista perché ho visto interessamento. E con la qualifica “in mano” vieni preso più seriamente.