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30 marzo 2021

Chiara Mitolo: “Al corso FILO è scattata la passione per cucire”

Categoria: #foriumdalcomune

Ritrovare la propria strada tramite un percorso nel settore moda, grazie a Forium e Poteco di Santa Croce sull’Arno, scoprendo una passione che non sapeva di avere. Questo è successo a Chiara Mitolo, 24 anni di Empoli, che ha terminato con successo il percorso FILO dedicato al settore dell’aggiunteria, ottenendo una qualifica professionale.

Per la rubrica #foriumdalcomune ha così raccontato la propria esperienza.

Come sei arrivata a conoscenza dei corsi di Poteco e Forium?

Sono andata a fare un colloquio alla Toscana Manifatture di Santa Croce sull’Arno ma non avevo più avuto notizie se non che, un giorno, mi hanno chiamato per propormi questo corso finanziato dalla Regione Toscana. In quel momento ero inoccupata e pur di non stare a casa senza far niente ho provato, tanto non avevo nulla da perdere. 

Come era andata fino a quel momento?

Mi ero diplomata all’indirizzo elettronico dell’istituto tecnico industriale, tutto un altro campo rispetto a quello della moda. Da allora però non avevo avuto modo di trovare un impiego. In casa ho il padre modellista di capi e la madre che lavora in un calzaturificio. In ogni caso, il settore moda è sempre stato di casa, sebbene non lo conoscessi e non sapessi niente di questo lavoro. Anzi, non avevo mai utilizzato una macchina da cucire, ho dovuto imparare da zero. 

Come è andato il corso FILO?

Le lezioni sono iniziate a settembre 2019 ma è finito in ritardo a causa del Covid-19. Invece di terminare a giugno 2020 gli esami ci sono stati a febbraio 2021. Fortunatamente sono una delle poche del mio corso che, durante questo periodo, ha continuato a lavorare nell’azienda in cui ero stata a fare lo stage. Mi hanno infatti richiamata alla Ferragamo all’Osmannoro, dove sono rimasta fino al 15 marzo 2021 in cui mi è scaduto il contratto. 

Cosa speri per il futuro prossimo?

Mi piacerebbe che da Ferragamo arrivasse una nuova chiamata. Ora sto comunque cercando una nuova occupazione, la richiesta di aggiuntatrici c’è perché ne sono rimaste poche, inoltre bisogna essere bravi e precisi, oltre che appassionati. Questa professione non la eserciti tanti per fare, per questo le aziende cercano persone con esperienza ma sono anche pronte a trovare nuove leve da far crescere al proprio interno. Entrare in un’azienda come Ferragamo è stato bellissimo: mi aspettavo del caos, un inserimento difficile, invece sono stata accolta tranquillamente, mi hanno fatto sentire una di loro. Mi hanno anche insegnato, prendendomi sotto la propria ala, tutti i segreti del mestiere, cose che al corso erano più basilari.

Come consideri questa esperienza formativa?

Molto bella: i docenti sono stati tutti bravissimi, soprattutto l’insegnante di aggiunteria mi ha trasmesso la passione. Non pensavo per esempio che dietro a una scarpa ci potesse essere tutto questo mondo. Ho studiato tutto l’abc partendo dalla modelleria e la progettazione di una scarpa o un capo di abbigliamento. Eravamo otto discenti all’inizio, tutte donne, con età varie, alcun avevano anche una quarantina d’anni. C’è stata amalgama tra di noi, io ho difficoltà nel fare amicizia ma lì ci sono riuscita, tutte le compagne erano alla mano. 

Quando hai scoperto la passione per questa professione?

Nel momento in cui mi sono seduta alla macchina da cucire. Lì è scattata la scintilla. Cucire mi ha preso tantissimo, non pensavo mi piacesse così tanto. 

Consiglieresti la tua esperienza?

La consiglierei senza dubbia, perché ti aiuta a trovare lavoro. Il periodo Covid che stiamo attraversando non è il massimo, fosse stato un altro momento non ci sarebbe stato problemi per nessuno, la professione è ambita. Ho avuto sensazione che chi ha frequentato i corsi di Forium e Poteco sia riuscito con maggiore facilità a collocarsi nel mercato del lavoro.