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15 settembre 2019

Francesca Galli: “Io, designer di scarpe, grazie al corso Ifts Trend”

Categoria: #foriumdalcomune

Un match di competenze: Francesca Galli, 26 anni, di Santa Maria a Monte (Pisa), è riuscita a mettere a frutto la sua laurea triennale in Design, terminati gli studi alla Laba a Firenze nel giugno 2016, grazie al corso Trend, il percorso Ifts di Forium e Poteco per “Tecnico per la Realizzazione artigianale prodotti Moda Pelle e Calzatura”. Grazie a questo percorso è riuscita a trovare lavoro e a indirizzare il suo futuro nel campo della moda.

Oggi racconta la sua storia a #foriumdalcomune, come testimonianza di quanto l’offerta gratuita formativa possa essere una risorsa e un’occasione da non farsi sfuggire.

Come sei arrivata a sapere del corso Trend?

L’ho trovato su internet, sinceramente non conoscevo né la realtà di Forium né tanto meno Poteco, anche se sapevo che quello in cui vivo è il distretto del cuoio e della pelle. Avendo studiato design, per me era un ambito un po’ distante, poi non trovando troppi sbocchi professionali ho deciso di approfittarne per cercare di specializzarmi in qualcosa. Nasco come progettista e la moda mi è sempre piaciuta, in particolar modo la scarpa piuttosto che borse e pelletteria. Trend mi sembrava l’unico corso gratuito in zona che mi potesse avvicinare a questo mondo. Spesso questo tipo di formazione è a pagamento e a prezzi molto alti. Infine, mi ha incuriosito l’idea di buttarmi in un qualcosa di nuovo e più specifico rispetto a quello che avevo studiato.

Come ti sei trovata durante i mesi di studio?

Avevo visto che c’era una prima parte relativa al settore conciario: un ambiente a cui non volevo appartenere, e generalmente mi ha più incuriosito il filone moda e calzatura. Avevo già in mente di specializzarmi nell’universo scarpa, pur sapendo che per progettare un qualcosa devi conoscere anche la materia prima, come la pelle, e quindi avere basi sulla lavorazione per poterla scegliere e selezionare. Mi sono affacciata a un mondo che non conoscevo bene grazie un corso ben strutturato.

Pregi e difetti del corso?

Generalmente il percorso era organizzato bene su alcuni aspetti, meno su altri. La prima parte relativa al conciario riguardava la chimica e la tecnica molto più di quanto credessi in partenza. Pur non essendo il mio forte, è stato interessante andare in visita nelle conceria, conoscere tutti gli step dal grezzo alla pelle finita, fare prove di prodotto nei laboratori di Poteco. E anche se non ci sono portata, mi sono buttata anche nella parte più manuale, quella dell’umido e dei bottali.  Nel modulo di calzatura ci hanno spiegato le parti di modelleria, aggiunteria e manovia, la vita di un’azienda, in modo tecnico e non creativo. Ripeto, in ogni caso un creativo deve avere le basi tecniche: come è composta una scarpa, i materiali… Però, secondo me, questo segmento poteva occupare anche meno ore rispetto al previsto.

Parlaci della tua classe adesso.

Con i compagni mi sono trovata bene. Era una classe varia, con corsisti dai 19 anni ai 52, ognuno con preferenze e attitudini. Essere un gruppo eterogeneo ci ha aiutato e dato stimoli, i professori erano molto bravi. I docenti universitari erano più tecnici degli altri, ma mi sono trovata bene con tutti, ho anche legato con alcuni insegnanti e compagni. Eravamo un gruppo unito, questo mi ha aiutato a vivere meglio la situazione e ad affrontarla con serenità.

Lo stage ha cambiato la tua vita. Perché?

Dopo un corso veramente intensivo con anche otto ore al giorno di lezione, da novembre 2018 a metà maggio 2019 la classe è stata smistata in aziende diverse per le 240 ore di stage. Metà studenti sono andati a formarsi nelle concerie, dalla rifinizione al bottale, mentre la maggior parte delle ragazze è andata nei calzaturifici. Io ho fatto di tutto affinché mi trovassero uno studio stilistico creativo. Tramite i professori, sono arrivata a uno studio di designer e stilisti con sede a Bientina. Qui si progettano collezioni per vari brand, si preparano collezioni sia invernali che estive. Ho fatto altri colloqui per lavori più tecnici, però mi sono accorta che non era la mia strada. Così questo corso prettamente tecnico mi ha permesso, invece, di entrare in un luogo di lavoro molto selettivo, dove non sarei mai riuscita ad avvicinarmi da sola. Qui ho fatto ricerca, attività di archivio dello studio, disegnato le scarpe in piano, insomma, un lavoro creativo. Grazie alle basi del corso mi sono trovata bene nello studio. Questa estate mi hanno proposto un periodo di prova e sono rimasta. Ho investito su una partita IVA e su di me: il mio lavoro non ha orari di inizio e di fine, è continuativo, ma per come sono io è proprio quello che volevo.

Hai portato creatività anche nell’esame finale. Come ci sei riuscita?

La mia tesina di fine corso era prettamente creativa, con un tris di tacchi ispirandomi alle geometrie di cerchio, triangolo e quadrato, con i vari rendering. Ho unito conoscenze primarie universitarie a quelle tecniche sui materiali. Ho terminato il corso con 100 e lode: non me lo aspettavo, mi sono impegnata e ho raggiunto quello che volevo.

Tiriamo adesso le somme di questa esperienza. La consiglieresti ad altri?

Quando mi hanno inserito nella parte creativa dello studio, mi sono resa conto che la parte tecnica va saputa. In meno di un anno con Trend mi si è aperta una grande porta e tracciata una strada a cui non sapevo di appartenere. Ho un ricordo molto positivo del corso e di tutto quello che mi ha lasciato. Speriamo che possa essere il mio futuro per davvero. Grazie anche all’agenzia Forium di Santa Croce sull’Arno sei facilitato ad avere contatti con aziende, studi e calzaturifici, e a inserirti nel mondo del lavoro. Infine, consiglio il corso perché mettersi alla prova è importante, bisogna studiare e prepararsi.