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30 ottobre 2021

Francesco Zingoni: “Volevo specializzarmi in qualcosa e il corso TECH me lo ha permesso”

Categoria: #foriumdalcomune

A 26 anni ha deciso di specializzarsi in qualcosa che riteneva importante per il suo futuro e ce l’ha fatta. Francesco Zingoni, fucecchiese, è uno dei diplomati del percorso “Tech” organizzato dall’Agenzia formativa Forium di Santa Croce sull’Arno. Il corso, terminato in queste settimane e ospitato a Po.Te.Co, alterna teoria ad esercitazioni pratiche nei laboratori, nella conceria e nella manovia sperimentale del Polo Tecnologico Conciario.

Tra i partner dei corsi, oltre a Po.Te.Co e Forium, Fondazione ITS Mita e FGL International SPA, l’istituto Cattaneo di San Miniato e Broma calzaturificio. Il progetto era rivolto a 12 maggiorenni che avessero completato l’obbligo formativo ed era gratuito perché finanziato con le risorse POR FSE Toscana 2014-2020 nell’ambito di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Francesco ha completato le 652 ore di lezione, di cui 200 di stage. E qui ci spiega l’importanza del percorso che ha fatto.

Da quali esperienze scolastiche e lavorative provieni?

Mi sono diplomato in ragioneria all’istituto Checchi di Fucecchio, poi ho fatto il tecnico per le telecomunicazioni installando la fibra ottica. Dopo alcuni anni ho ritenuto di approfondire un settore diverso e ho scelto quello della chimica conciaria a Poteco.

Ma perché proprio questo settore?

Mi volevo specializzare in qualcosa e questo corso mi è sembrato valido. E poi a 26 anni era venuto il momento di farlo, non potevo aspettare ancora.

Francesco, come hai saputo del corso?

Da alcuni amici di contrada (a Fucecchio esiste il Palio, nda), che l’avevano già fatto. Così ho deciso di provare anche io qualcosa di totalmente nuovo.

Il corso com’era strutturato?

C’era una parte importante di teoria ma anche una di pratica in azienda, con degli stage e delle attività laboratoriali. Il Covid ha un po’ influito sulla possibilità di fare attività in presenza ma alla fine siamo riusciti ad arrivare in fondo. Abbiamo studiato la chimica conciaria, come si sta in un laboratorio, le norme di sicurezza da rispettare e il rischio chimico, la gestione della qualità della pelle e altro ancora.

Ti è servito?

Sì, adesso ho tutte le carte in regola per lavorare in un laboratorio di chimica conciaria. A me piace, sinceramente fra 10 anni mi vedo a far questo: controllare la qualità della pelle dopo che è stata lavorata, sottoporla a prove fisiche e chimiche per capire come reagisce e come è stata trattata.

È un corso che consiglieresti?

Sì. Certo, chi ha una base come chimico conciario parte avvantaggiato. Io avendo fatto ragioneria sono dovuto partire da zero.

Ma hai già trovato lavoro?

Sì, sono entrato in una conceria. Al momento ho una mansione diversa rispetto a quelle di laboratorio ma spero piano piano di arrivarci. Aver detto in sede di colloquio che avevo fatto il corso a Poteco mi ha aiutato a trovare questo impiego.