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15 novembre 2021

Jasmine Baldacci, un lungo percorso di studi fino alla ‘pelle’: “Mi sono rimessa in gioco, ora ho un lavoro”

Categoria: #foriumdalcomune

Jasmine Baldacci, 29 anni da Castelfranco di Sotto, ha fatto un percorso di studi e lavorativo molto articolato: diplomata al classico, poi ha scelto infermieristica e per alcuni anni ha svolto questa professione. Solo che l’odore della pelle, la passione per il disegno e per la moda, alla fine l’hanno portata a cambiare strada. E a scegliere un corso che le fornisse un’ottima base per lavorazione nella lavorazione di prodotti di pelletteria: borse, cinture, giacchetti e altro ancora.

Così ha frequentato con profitto il corso ‘TRENDY’: tecnico per l’industrializzazione prodotti e processi Ecofriendly, con capofila POTECO (Polo Tecnologico Conciario di Santa Croce sull’Arno) e partner l’agenzia formativa Forium. Il percorso ha avuto come destinatari venti persone giovani e adulti, non occupati o occupati in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore. II corso era interamente gratuito in quanto finanziato con le risorse del POR FSE TOSCANA 2014 – 2020 e rientrava nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Durata un anno, con parti teoriche ma anche pratiche in azienda. L’obiettivo generale era formare professionisti, che conoscano tutte le specifiche fasi del processo di progettazione delle materie prime e del prodotto pelle e calzatura. E per Jasmine e i suoi compagni di corso è stato così.

Jasmine, da quali esperienze provieni?

Mi sono diplomata al liceo classico, poi mi sono laureata in infermieristica. Ho lavorato per due anni come infermiera e contemporaneamente ho fatto questo corso alla Forium.

Da chi l’hai saputo?

Me l’ha detto un amico, che l’aveva già fatto e si era trovato bene e aveva trovato subito un impiego.

Perché proprio la pelletteria?

Diciamo che sono cresciuta con l’odore della pelle, i miei lavorano in questo settore. E poi mi sono sempre piaciute la pelle e la moda, disegnare e cucire borse.

Com’era strutturato il corso?

È durato un anno e ha trattato molte materie, che mi sono piaciute tutte. Anche la parte di stage e nelle concerie mi è piaciuta parecchio. È un corso che ti offre un’ottima base di partenza, che poi puoi approfondire in azienda se trovi lavoro. E poi il corso mi ha offerto anche tanti spunti: i campi della pelle sono tanti ed è bello così.

Ti sei trovata bene? Ti senti migliorata?

Assolutamente sì. Poi ho voluto fortemente fare questo corso: ho 29 anni, era l’ultima cartuccia che potevo sparare per rimettermi in gioco. Ed è andata bene.

Lo consiglieresti?

Sì, magari a una persona che esce con un diploma oppure che già lavora in conceria ma che vuole approfondire alcuni aspetti e competenze.

Hai trovato lavoro?

Sì, ho firmato per un’azienda che lavora come conto terzi di una griffe della moda e che fa pelletteria: borse, cappotti, giacchetti, cinture.  Sono contenta.