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30 gennaio 2021

Lucia Guarini, ‘neoacquisto’ in casa Forium: “Vi spiego cosa significa ‘progettare’ la formazione”

Categoria: #foriumdalcomune

Negli ultimi mesi l’agenzia formativa Forium di Santa Croce sull’Arno si è avvalsa di una valida collaborazione in termini di progettazione. Si tratta di quella che è stata avviata con Lucia Guarini, 47 anni di Capannori, la quale dopo esperienze importanti anche in ambienti istituzionali è arrivata nell’agenzia di via del Bosco portando tutto il suo sapere e arricchendo le competenze dell’agenzia.

Le abbiamo fatto qualche domanda per la nuova intervista #foriumdalcomune di questo mese.

Racconta come sei venuta a conoscenza con Forium e come nel tempo è nata una collaborazione.

Conosco la Forium da molti anni, dai tempi in cui mi occupavo di intercultura e integrazione per il Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa. Con la Forium abbiamo condiviso l’attenzione verso queste tematiche e diverse progettualità sul territorio.

Il tuo ruolo è quello della progettazione: cosa significa, nello specifico settore della formazione?

Significa progettare percorsi di qualità che siano in linea con i reali fabbisogni formativi, con le vocazioni territoriali e i settori produttivi strategici del nostro territorio. Il mondo del lavoro oggi è molto cambiato e richiede una serie di competenze innovative che spesso i percorsi formativi esistenti e tradizionali non sono in grado di fornire. Chi progetta oggi deve partire anche da una conoscenza della complessità dei contesti lavorativi. L’attuale crisi economica rende questa sfida ancora più ambiziosa. Infine, ma non per importanza, progettare significa anche far conoscere le opportunità economiche legate al diritto allo studio, soprattutto quando i destinatari sono le nuove generazioni e i gruppi svantaggiati.

Quali sono le caratteristiche che secondo te caratterizzano Forium da altre agenzie formative?

La capacità di progettare in rete con i vari attori istituzionali, privati e del terzo settore coinvolti, l’attenzione ai gruppi svantaggiati e ai diritti. La Forium inoltre nasce e cresce in un contesto produttivo unico a livello nazionale e internazionale legato alla produzione delle pelli e alla moda in generale, settore strategico che distingue la Toscana, ed è in questo contesto che è pienamente inserita.

Tra i tanti progetti segui anche quello di Vagabondi Efficaci. Puoi spiegarci in sintesi i suoi obiettivi e i primi risultati raggiunti grazie alle iniziative messe in campo, da Forium e non solo, nei mesi passati?

È un progetto che nasce nell’assessorato alla cultura della Regione Toscana insieme ad Oxfam (capofila), Forium e ad altre realtà regionali culturali di rilievo come il Centro Pecci per l’Arte contemporanea e la Fondazione Strozzi. Ha l’obiettivo di contrastare la povertà educativa tra i giovani attraverso l’arte e la cultura. Il progetto è molto ambizioso e coinvolge tantissimi soggetti locali e regionali come comuni, scuole, teatri, associazioni facendoli dialogare e lavorare insieme per creare presidi culturali duraturi soprattutto nelle zone periferiche più distanti dalle istituzioni culturali. La nostra regione è tra le più ricche di realtà culturali a livello nazionale, ha una fitta rete di musei, biblioteche e piccoli teatri. Il nostro lavoro è di favorire la fruizione avvicinando il pubblico, in particolare giovane, alla cultura.