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30 aprile 2019

Melissa, da ‘Agri-In’ una trattorista con il cuore di artista

Categoria: #foriumdalcomune

Una trattorista con il cuore di artista. Tra i diplomati del corso per ‘drop-out’ Agri-In, che vedeva coinvolta l’agenzia formativa Forium di Santa Croce sull’Arno (Pisa), c’era infatti anche una ragazza di Sovigliana di Vinci (Firenze), Melissa Aguilera Gonzalez. A giugno 2019 compie 18 anni e, una volta ottenuto il diploma, racconta a #foriumdalcomune la sua esperienza.

Perché hai lasciato la scuola superiore e come sei arrivata a questo corso?

Frequentavo il liceo artistico ‘Virgilio’ di Empoli (Firenze), ma a scuola non rendevo al meglio. Pur avendo passione per la scultura e per il disegno, non avevo buoni risultati. Non volevo però stare a casa a non fare niente e quindi, al Centro per l’Impiego, sono venuta a conoscenza di questa opportunità le cui lezioni erano ospitate dal Centro Life di Empoli.

E hai scelto il corso Agri-In per operatore agricolo…

Mi piace stare a contatto con la natura. Sono in Italia da 13 anni e prima vivevo a Cuba. Là ero molto a contatto con gli animali ed ero cresciuta in campagna. All’inizio ho provato a fare l’iscrizione anche a un corso di parrucchiera, ma ero la prima degli esclusi. Sinceramente, sono più contenta di aver seguito questo corso piuttosto che quello da acconciatore. La mamma era contenta della scelta finale, le piaceva l’idea. Non era contenta quando le ho detto che intendevo fare la parrucchiera… Mi ha detto: “Fai vedere loro cosa sai fare su un trattore!”.

Come ti sei trovata?

Ero l’unica ragazza e non è stato facile in una “banda di mascalzoni” (ride, ndr)  che comunque, alla fine, mi trattavano bene. Ho iniziato a ottobre 2017: all’inizio l’impatto è stato quello di essere un pesce fuor d’acqua. Ero da sola, poi sono arrivate altre tre ragazze ma non hanno terminato il percorso. Ho sofferto il maschilismo che ancora imperversa nel settore.

In questo chi ha seguito il corso ti è stato di supporto?

Molto utile è stata la presenza della tutor, Rachele, che non so come ringraziarla. Mi è stata molto dietro, potevamo contare su di lei per qualsiasi cosa. Allo stage ho avuto un po’ di problemi con il datore di lavoro, ma anche qui le cose si sono aggiustate proprio grazie all’intervento della tutor.

Sei davvero diventata una trattorista?

Beh, mi sono trovata a mio agio da subito… ho provato un certo brivido ma anche orgoglio, per dimostrare quanto noi donne siamo brave a fare certi lavori quanto gli uomini. Sicuramente vedermi su un trattore aiuta ad abbattere i pregiudizi.

Cosa ti è piaciuto di questa esperienza?

Il tempo trascorso all’aria aperta per la potatura delle viti. Piuttosto che stare chiusa in una stanza preferirei stare fuori, sono pronto ad affrontare ogni clima. Ero già pronta a farlo ma il corso mi ha aiutato ancora di più a esserlo.

Quali sono i tuoi progetti adesso?

Ora sono in cerca di un lavoro: mi piacerebbe lavorare in un’azienda agricola possibilmente con animali o comunque fare la trattorista. Ha non escludo la possibilità di seguire un corso di inglese o di ricominciare la scuola superiore iscrivendomi al quarto anno. Ci sto riflettendo, la cosa migliore sarebbe seguire una scuola superiore serale e nel contempo poter lavorare.

Consiglieresti ad altri la tua esperienza?

Direi proprio di sì e ripeto, alle ragazze: facciamo vedere come possiamo farci valere nel 2019! A tutti comunque evidenzio il fatto che mi sono stati forniti tutti i materiali, le persone mi hanno aiutato, e ho avuto più punti di riferimento.

Continui a disegnare?

Nel tempo libero ogni tanto lo faccio ancora e la campagna mi ispira. Durante uno stage, un signore americano è venuto a dipingere in vigna durante la vendemmia: anche essere a contatto con lui è stato molto bello.