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28 febbraio 2021

Mirko Scali: “Con il corso ACE tanta esperienza e un ‘foglio di carta’ che ancora serve”

Categoria: #foriumdalcomune

Tra i corsi che sono terminati a febbraio 2021 c’è “ACE – Addetto chimico ecosostenibile“, promosso da Forium di Santa Croce sull’Arno, Polo Tecnologico Conciario e Archademy. Tra i neoqualificati c’è Mirko Scali, 19 anni di San Donato (frazione di San Miniato): abbiamo chiesto a lui di raccontare la propria esperienza per il blog #foriumdalcomune e le sue prospettive per il futuro.

Partiamo dall’inizio. Come sei arrivato al corso ACE?

Frequentavo il liceo “Marconi” di San Miniato, avevo passione per la chimica. Poi, per motivi personali, ho lasciato al terzo anno. Cercavo di rimettermi in cammino prendendo una strada diversa: vengo da una famiglia che tradizionalmente ha lavorato nel settore conciario per cui non mi dispiaceva entrarci a mia volta. Un amico, che lavora in un’azienda di prodotti chimici, mi ha consigliato di presentare un curriculum in un’azienda ma non sono stato preso in considerazione. Allora la stessa persona mi ha consigliato di rivolgermi all’agenzia Forium perché sapeva che via via c’erano offerte di formazione gratuita. Andando sul sito ho trovato questo corso e mi ha subito interessato per durata, praticità e possibilità di ottenere una qualifica che alla scuola superiore non avevo conseguito. C’era un solo posto disponibile per ACE e non ci ho pensato due volte a prenderlo.

Un cammino di nove mesi si è poi rivelato più lungo del previsto a causa del Covid. Ci spieghi che conseguenze ha avuto la pandemia con la tua esperienza?

Abbiamo iniziato nei tempi, era settembre 2019, dovevamo fare l’esame ad aprile 2020. Considera che a febbraio 2020 ho iniziato lo stage alla “Stampe & Stampe” di Castelfranco di Sotto e un mese dopo è arrivato il “lockdown”. Nei mesi successivi abbiamo dovuto attendere il via libera della Regione, la disponibilità aziendale siamo riusciti a ripartire solo a settembre. Ho finito il tirocinio a ottobre, prima di un nuovo stop, che ha creato disagio ad alcuni colleghi di corso. Alla fine l’esame è slittato di quasi un anno.

Come hai vissuto questo periodo?

Per alcuni colleghi di corso, che avevano una certa età, avevano perso il lavoro e si erano iscritti per ricollocarsi, è stata dura rinviare il rientro in azienda. Anche io, per assurdo, non potevo propormi alle aziende perché volevo e dovevo prendere la qualifica professionale. Per quanto mi riguarda, ho la fortuna di vivere ancora con i miei genitori e le spese da sostenere erano minori rispetto ad altri. Soprattutto ero dispiaciuto perché con lo stage ero partito bene, mi sono trovato alla grande, stavo ingranando e si è bloccato sul più bello.

Per fortuna però non tutto è stato vano.

Esatto. Grazie all’esperienza del corso l’azienda che mi ha tenuto in stage mi ha offerto la possibilità di continuare con loro attraverso il programma Garanzia Giovani e ho accettato. Andrò in magazzino dove non ho lavorato fino a oggi, ma sarà un’esperienza che potrà solo arricchire il mio bagaglio. Poi vedremo.

Come ti sei trovato con il resto della classe?

Eravamo in otto, tutti uomini, di cui cinque di origini straniere. Abbiamo fatto gruppo, mi ha fatto piacere aiutare i compagni che stavano migliorando la lingua italiana nei momenti in cui mi chiedevano di rispiegare certe cose. Alla fine si è creata una squadra ottima, fatta anche di buoni rapporti, in particolar modo con il docente di rifinizione.

Che impressione ti sei fatto del ruolo del tutor?

La tutor Sedalia Palatresi è stata molto di aiuto e disponibile su tutto. Quando qualcosa non tornava, nei momenti in cui c’era da porre una richiesta a Forium o Poteco, sul come preparare un contratto: insomma, c’era sempre nel momento del bisogno. Ha aiutato molto anche i ragazzi di origine straniera nel capire meglio aspetti come l’iscrizione al Centro per l’Impiego e le prassi da seguire. Senza la tutor si potevano presentare piccole difficoltà che così sono state prevenute. Alla fine anche lei ci ha fatto i complimenti come classe.

Consiglieresti la tua esperienza?

Direi che il corso è ottimo per chi vuole prendersi una qualifica gratuitamente, mettendo il giusto impegno e sapendosi applicare. Per chi ha motivazione, può dare molto. Lo consiglio per chi non ha voglia di proseguire gli studi e si proietta verso il mondo del lavoro, ma anche per chi ha bisogno di reinserirsi professionalmente. Il “foglio in mano” serve ancora molto e il corso ti fornisce esperienza, con un approccio ben diverso dalla scuola tradizionale.