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15 agosto 2018

Myr Martinello, il suo stage in cucina è diventato subito un lavoro

Categoria: #foriumdalcomune

Uno stage che si è evoluto in un lavoro vero e proprio, al termine di un corso nato proprio per dare ai ragazzi ‘drop out’, fuori dal circuito scolastico, un nuovo percorso. Uno dei diplomati di ‘LIFE: Operatore Ristorazione’ è Myr Martinello, 19 anni, una storia particolarmente ‘dinamica’ alle spalle e la voglia, oggi, di raccontarsi a #foriumdalcomune.

Come sei arrivato al corso per operatore di ristorazione con capofila Forium?

Ho provato a fare l’istituto alberghiero, ma c’erano troppe poche ore di pratica. Ho provato ugualmente a finire l’anno e mi hanno rimandato in un paio di materie. Poi sono bocciato, ho cambiato scuola e sono andato al professionale. Infine ho trovato questo corso tramite gli assistenti sociali e un’agenzia a Pontedera.

E com’è andata?

Al corso mi sono trovato molto bene, sia con i tutor che con i compagni, anche se all’inizio ci sono stati dei problemi. Diciamo che c’erano alcuni corsisti un po’ ‘disagiati’, poi c’è stata una selezione naturale per cui dopo un tot hanno smesso di frequentare.

Con i docenti e i tutor?

I tutor fanno anche un po’ le veci degli psicologi, ti aiutano a risolvere anche i problemi fuori dalla scuola. Ti puoi esprimere liberamente con loro, sentirti a tuo agio. Alessandro ed Esmeralda inoltre sono degli insegnanti ottimi.

La tua esperienza di stage si è tramutata in un lavoro.

Sono stato un mese e mezzo in tirocinio durante il corso al ristorante ‘Il Pettirosso’ di Palaia. È andata bene e mi hanno preso a lavorare. Adesso sono impegnato lì tutti i giorni, pranzo e cena, martedì escluso perché ho il giorno di riposo.

Sperimenti nuovi piatti a casa?

Devo dire la verità? A casa non sperimento mai perché… il martedì l’unico giorno che non cucino! Anche perché sapevo che stare in cucina fosse un lavoro faticoso, ma non a questi livelli…

 

La tua storia di vita è particolare, la riassumeresti in poche righe?

I miei genitori sono del varesotto, ma sono nato e cresciuto fino all’età di 11 anni nella Comunità degli Elfi a Sambuca Pistoiese. Poi stato a Casciana Terme, 5 anni in Sicilia, poi di nuovo tra gli Elfi. Infine per darci un futuro la mamma ha deciso di farci scendere, me e i miei fratelli, dalle montagne per farci entrare nella monotonia del mondo reale.