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26 novembre 2019

“Orienta il tuo Futuro”, ad Arezzo centinaia di studenti per conoscere atenei e aziende

Categoria: Progetti

Intensificare il rapporto tra imprese, scuole e università, ma anche tra chi ha già intrapreso un corso universitario e chi avrebbe intenzione di iscriversi. E’ l’obiettivo di Orienta il tuo futuro, progetto finanziato con il fondo sociale europeo, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con i quattro atenei toscani (Firenze, Pisa, Siena, Unistrasi) e curato dall’agenzia formativa Forium di Santa Croce sull’Arno (PI). Oggi ad Arezzo Fiere secondo incontro al quale hanno preso parte la vicepresidente Monica Barni e l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli.

Dopo l’incontro sperimentale di due anni fa a Firenze e quello dell’anno scorso a Campi Bisenzio, oggi il progetto ha fatto tappa ad Arezzo dove hanno preso parte alla giornata 560 studenti e 50 docenti delle classi quarte e quinte di 12 scuole superiori toscane: ISIS Varchi e succursale, Montevarchi (AR), ISIS Da Vinci-Fermi Arcidosso (GR), Liceo Montale, Pontedera (PI), ISIS Sismondi Pacinotti, Pescia (PT), IISSP Calamandrei, Sesto Fiorentino (FI), Liceo Carducci, Pisa, Omnicomprensivo Marcelli, Foiano della Chiana (AR), ITAS Ginori Conti e IIS Morante, Firenze, ITP Margaritone, Arezzo. Il progetto ad oggi ha coinvolto nei percorsi di orientamento nelle scuole circa 600 classi toscane di istituti professionali, tecnici e licei.

“Oggi ad Arezzo – ha detto la vicepresidente Monica Barni – portiamo avanti un percorso strutturato che proseguirà anche il prossimo anno, a Livorno. Un progetto, che finora è riuscito a coinvolgere circa 11mila studenti di 600 classi di tutta la regione, con lo scopo di mettere in contatto scuole superiori, università e mondo del lavoro. Tre mondi spesso non molto abituati a parlarsi tra loro e che noi vorremmo far comunicare”. Una volta terminate le superiori spesso non si conosce l’offerta formativa universitaria. “E neppure – ha aggiunto Barni – come un’eventuale scelta possa incidere sul proprio futuro. L’Europa ci chiede di raggiungere entro il 2020 il 40% di giovani con istruzione universitaria, l’ltalia ad oggi ha una percentuale inferiore al 30%. La Toscana è sopra la media nazionale ma per la Regione più che i numeri è importante affermare il valore dello studio e della ricerca e in generale garantire un futuro a ragazze e ragazzi. Abbiamo bisogno di una generazione di studenti che sappiano innovare e che aiutino le aziende e la pubblica amministrazione a farlo.  Un paese senza imprese ed istituzioni che innovano si ferma”. Favorire il contatto imprese-studenti e l’elemento chiave di questo processo “che la Regione – ha concluso Monica Barni – grazie ad un sistema di diritto allo studio che è il migliore in Italia, cerca in tutti i modi di sviluppare. Un sistema articolato grazie al quale il 100% degli studenti che ne hanno diritto possono usufruire di una borsa di studio, favorendo in questo modo quell’ascensore sociale che fa la fortuna di un Paese”.

“Un’iniziativa – ha ribadito Vincenzo Ceccarelli – creata apposta per favorire la reciproca conoscenza tra scuola e mondo del lavoro. Ragazze e ragazzi devono poter scegliere in modo consapevole il proprio percorso di studio, cercando di seguire interessi ed esigenze, ma anche le richieste delle imprese. La Toscana, come il resto del Paese, ha un elevato tasso di disoccupazione, tanti giovani non riescono a trovare lavoro. Ci sono però molte aziende, importanti a livello internazionale, che vorrebbero assumere ma che non riescono ad entrare in contatto con determinati profili e figure professionali. Ecco perché fare una scelta consapevole, in grado di coniugare interessi e necessità del mercato del lavoro, diventa un elemento chiave. Le imprese sono in continua evoluzione, alle prese con processi innovativi in tutti i settori, dalla digitalizzazione all’industria 4.0, che il mondo della scuola deve saper seguire per formare le figure necessarie. La Toscana è una terra ricca di tradizioni, cultura, paesaggio e per esaltare questo patrimonio ci vogliono cervelli che restano e non in fuga”.

Ragazze e ragazzi hanno preso parte a 7 laboratori condotti da aziende operanti nei settori agro e bio, nanotecnologie, turismo e beni culturali, design e moda, terzo settore, ambiente ed energia, reti digitali e servizi di cittadinanza. Nel corso dei laboratori sono stati realizzati lavori di gruppo (business games) con lo scopo di fare sperimentare e approfondire le caratteristiche di ciascun settore scelto. Parallelamente si è svolto un workshop di informazione/formazione rivolto agli insegnanti presenti (circa 70) sulle caratteristiche del mondo produttivo e del lavoro della Toscana (particolarmente dell’aretino) e delle nuove professioni. Queste le aziende partecipanti (sia nei percorsi di formazione ai docenti che nei laboratori per gli studenti): Baker Hughes, Fondazione Sistema Toscana, Graziella Group Spa, Aboca Spa, Azienda Probios Spa, Azienda Colorobbia, Cooperativa Itinera progetti e ricerche, Direzione Cultura e Ricerca Regione Toscana, Unoaerre Spa, E-distribuzione Spa, Associazione CasermArcheologica, Estracom.

Nel pomeriggio gli studenti hanno raccontato l’esperienza maturata nel corso della mattinata confrontandosi e ponendo domande specifiche ai rappresentanti dei veri atenei.

Fonte: Toscana Notizie (Federico Taverniti)