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15 luglio 2020

Dalla moda all’hair style. Alessia Sarno: “Con il progetto Stile ho ritrovato la mia strada”

Categoria: #foriumdalcomune

Il lockdown ha rallentato ma non fermato le ambizioni degli allievi dell’agenzia Forium di Santa Croce sull’Arno. Come quelle di Alessia Sarno, 19 anni di Ponte a Egola, allieva del corso dropout Stile dedicato al settore dell’acconciatura, che per #foriumdalcomune racconta la propria esperienza in questo particolare momento e a pochi mesi dall’esame finale, in programma a novembre.

Come sei arrivata al corso STILE?

Inizialmente frequentavo la sezione moda dell’istituto “Checchi” di Fucecchio. Poi quando ero in terza mi sono resa conto che non mi piaceva. Ho cambiato scuola, sono andata a Pontedera, ma niente. Quindi andai al Centro per l’Impiego e mi hanno suggerito questo corso per parrucchiera.

Come è stata inizialmente questa scelta?

Ho scelto il corso di parrucchiera perché mi piaceva farlo anche da bambina. All’inizio avevo un po’ di ansia perché sono ansiosa per natura, però adesso mi trovo bene. Il corso lo vivo meglio rispetto alla scuola tradizionale, anche i professori sono amichevoli e comprensivi. Mi sono trovata bene nel modo di spiegare, le cose mi entravano meglio in testa rispetto alla scuola tradizionale. Nel cucire non mi ci sono ritrovata, con i capelli sì, mi piace. Per adesso direi che mi piace.

Hai provato l’esperienza degli stage. Un bilancio?

Ho fatto un tirocinio all’Accademia Gerry Santoro e adesso ne sto facendo un altro da “95 Metri Quadri” a Ponte a Egola. È dura nell’ambiente di lavoro, ma ho imparato tante cose. Mi piace fare gli shampoo, qualche piega come il truciolo e risciacquare. Sono una persona timida e all’inizio è stato complicato con i clienti, non parlo tantissimo se non prendo confidenza. Piano pian mi sono sbloccata, adesso parlo e interagisco, questo stage mi ha fatto bene anche al carattere.

Come è andata con il lockdown? E al rientro?

Facevamo lezione su Classroom ma a casa c’erano problemi di connessione  e ho avuto difficoltà. Ci avevano inviato un morsetto per mettere la testina e utilizzare quello per fare pratica. Non era la stessa cosa non essendoci qualcuno nel seguirci, è stato complicato in quanto non sai dove sbagli. I primi di giugno siamo tornati in stage: lavorare con la mascherina tutto il giorno è stressante e fastidioso, ci sudi, va tenuta per forza e bisogna adattarsi. Ciò nonostante, rispetto a prima, per me è cambiata solo questa cosa, oltre al dover disinfettare i posti.

Consiglieresti la tua esperienza?

Sì, perché dal mio punto di vista sono maturata tanto e ho imparato molte cose. Se una amica non sapesse cosa fare, lo consiglierei come opportunità. Non ho da lamentarmi di niente.

Come lo vedi il tuo futuro?

Quando si parla di futuro non so mai come rispondere. Preferisco sempre parlare di presente. Intanto vorrei fare la parrucchiera, poi si vedrà, vivo giorno per giorno. Più mi piace coltivare le mie passioni: mi piacciono gli anime, i manga e i videogiochi.