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30 maggio 2020

“Estro”, Asia Merli: “Il lockdown, tra smarrimento e speranze”

Categoria: #foriumdalcomune

 

Il corso “Estro”, biennale per drop out dedicato al settore dell’estetica ed erogato dall’agenzia Forium di Santa Croce sull’Arno sarebbe dovuto terminare nel mese di aprile con l’esame finale e la consegna degli attestati. Poi è arrivato il Coronavirus e il resto è storia. In attesa che le ragazze riescano a breve a concludere il loro cammino, #foriumdalcomune ha parlato con una di loro, Asia Merli, de Le Botteghe (frazione di Fucecchio) per capire come ha vissuto questa esperienza e il brusco “blockdown”.

Cosa ti aveva portato a scegliere il percorso “Estro”?

Alla scuola superiore frequentavo un corso di Igea, ma non mi trovavo bene. Fare l’estetista mi era sempre piaciuto, allora mi soni detta: perché non cambiare? Ho conosciuto questa opportunità tramite un’amica che si era già iscritta, lei mi ha indicato questa strada. Quindi sono andata alla Forium e mi sono interessata. Mi ha colpito il fatto che questo corso fosse improntato subito sul lavoro.

Quali differenze hai colto con la scuola tradizionale?

La gentilezza e la disponibilità dei professori. Tutti sono socievoli e ti aiutano, ottieni spiegazioni a ciò che chiedi sempre. Poi c’è la figura del tutor, che ti permette di parlare tranquillamente, sempre disponibile. Questo mi ha aiutata molto.

E poi ci sono gli stage. Come è andata?

Sono stata al Centro Estetico Bon Ton di San Miniato Basso: ho finito il primo stage e il secondo tirocinio stava terminando quando è arrivato il lockdown. Inizialmente mi ha fatto strano il dovermi rivolgere alla persone. Sono un carattere chiuso e timido, poi ho preso confidenza. Una bella esperienza, dove tutti sono stati gentili con me. Se c’è una mansione che preferisco è quella del massaggio: mi viene meglio e mi rilassa nel praticarlo.

Il settore estetica è stato tra i più colpiti, in termini temporali, dal lockdown. Qual è la tua opinione?

Ci ho riflettuto in questo periodo. Noi quando lavoriamo abbiamo sempre sterilizzato tutto, anche per fare unghie. Da sempre si utilizza la mascherina. Sì, le condizioni per riaprire prima del 18 maggio ci potevano essere, magari con meno appuntamenti. Nell’ultimo periodo era difficoltoso praticare massaggi con la mascherina: non era il massimo ma me la cavavo. Comunque: se c’è bisogno di metterla, va messa.

Come hai vissuto personalmente questo periodo di quarantena?

Il blocco mi ha fatto una sensazione strana. Il centro estetico non si sapeva quando sarebbe riaperto. Abbiamo ovviato con la formazione a distanza tramite la quale abbiamo fatto ripasso delle tecniche apprese come trucco, epilazione e massaggio. Il problema delle videolezioni era la mia connessione internet: ho cercato si stare il più attenta possibile ma ogni tanto l’immagine si bloccava.

E le tue compagne?

Eravamo pronte per l’esame del 20 aprile e le sue sessioni teoriche, pratiche e orali. Ora aspettiamo la nuova data. Siamo dieci ragazze, da parte mia mi sono trovata bene nel gruppo. Anche le altre si sono trovate un po’ smarrite. 

Pandemia a parte, quale bilancio di questo biennio?

Sono molto contenta di tutto, due anni di studio ma ne sono valsi la pena. Consiglierei un corso di questo tipo perché c’è molta intelligenza nella spiegazione delle cose e i docenti ti seguono finché non le capisci. Ecco perché mi sono trovata bene.