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15 maggio 2019

Mattia e il ‘richiamo della terra’: “Con AGRI-IN la pratica che la scuola non mi ha dato”

Categoria: #foriumdalcomune

Mattia Marzocchini, 19 anni di Gambassi Terme (Firenze), è uno dei neodiplomati del corso AGRI-IN che si è tenuto con casa base a Empoli (Firenze) e la partecipazione dell’agenzia formativa Forium di Santa Croce sull’Arno (Pisa) con capofila il Centro Life. Abbiamo raccolto la sua passione per l’agricoltura e le motivazioni che lo hanno spinto a seguire questo progetto in questa intervista per la rubrica #foriumdalcomune.

Come hai saputo del corso AGRI.IN e cosa ti ha spinto a partecipare?

Sono venuto a conoscenza del corso tramite il Centro per l’Impiego di Castelfiorentino. Stavo frequentando la terza superiore all’istituto agrario a Siena, ma non mi trovavo bene. Il percorso scolastico era basico, con molta teoria e poca pratica. Stavamo tutto l’anno in classe e si usciva magari una volta ogni tanto, senza mettere in pratica quanto avevamo studiato. Ho scelto questa opportunità perché, in base ai colloqui fatti con i docenti e i responsabili, ho capito che si trattava di un corso molto pratico, con ore di stage e laboratori nelle aziende agricole. Facendo il conto del tempo che mi mancava per finire l’agrario, con quei due anni di corso sarei riuscito ad acquisire sicuramente maggiore esperienza. Alcune persone hanno criticato la mia scelta anche se, alla fine, mi sono trovato molto bene.

L’agricoltura è una passione che viene da lontano?

Fin da piccolo mio nonno e mio fratello maggiore mi portavano dai contadini, dai contoterzisti, dagli amici, dai vicini nella zona di Gambassi Terme. La partenza fu quella: mio fratello ha sette anni più di me, ha lavorato in varie aziende agricole e quando potevo andavo con lui, mi faceva conoscere vari macchinari e attrezzature e così è arrivata anche la passione. L’agricoltura ce l’hai dentro: si lavora tutto l’anno con qualsiasi clima e bisogna essere pronti a tutto. Uno bisogna che ci metta passione e voglia in questo lavoro.

Come ti sei trovato durante il corso AGRI-IN?

Molto bene direi. La parte di lezioni di teoria, tramite l’agronomo Massimo Achilli, è stata un arricchimento delle conoscenze che avevo con un approfondimento interessante sul biologico. Abbiamo osservato la meccanica assieme a Sandra Maccanti, le materie che mi hanno preso di più e mi hanno portato a voler approfondire sono state lavorazione e la sicurezza in ambito agricolo. In questo modo sono riuscito a mettere le basi per creare un futuro lavorativo molto interessante.

Ci racconti l’esperienza del tirocinio?

Lo stage è stata senza dubbio la parte più interessante: sono stato in un’azienda vicino Gambassi Terme che fa sia viticoltura che seminativo. Grazie ai responsabili abbiamo affrontato qualsiasi scenario: la manutenzione dei vigneti, la gestione della cantina nella varie stagioni, la vinificazione, i passaggi dalla semina alla trebbiatura, la gestione…

E dopo, cosa è successo?

Il corso mi ha aperto le porte del mondo del lavoro. Adesso sono un trattorista a tutti gli effetti. Ho conosciuto nuove persone, metodi di lavoro, ho fatto quell’esperienza minima che serve per farsi assumere e farsi notare da un’azienda. Già dove lavoro adesso penso di avere vinto al lotto. Sono in un’azienda agricola che ricopre ogni ambito: posseggono attrezzature per ogni tipo di lavorazione, ci sono ragazzi della mia età e i genitori, l’intesa tra noi è forte. Mi sto integrando sempre di più e spero di diventare un membro di questa famiglia. Vivo alla giornata e sto veramente bene adesso, poi per il futuro vedremo.

Il periodo economico attuale favorisce un “ritorno alla terra”?

C’è secondo me un buon ritorno all’agricoltura da parte delle nuove generazioni, grazie a colture come la canapa o i grani antichi, il biologico. Ci sono oggi più stimoli per un giovane che ha una certa indole per il verde e passione, e gli sbocchi professionali non mancano. Devo dire però che non tutti i giovani sono invogliati: vedo tanti ragazzi a casa senza fare niente, gente svogliata, talvolta approfittandosene dei genitori e mi fanno rabbia. Sono sempre stato abituato a vedermela da solo, per un discorso di soddisfazione personale. Molti adulti si lamentano per l’assenza di lavoro ma in agricoltura si può fare tutto, basta metterci voglia e impegno.

Consiglieresti un corso di questo tipo ai tuoi coetanei?

Sì, specialmente a chi vuole approfondire la propria esperienza esperienze e coltivare una passione. Avere davanti un agronomo che ti spiega tutto è un’occasione che capita poche volte nella vita, proprio per la qualifica che esso ha. O avere di fronte persone come Sandra Maccanti che ha tanta esperienza pratica e sa sempre quello che fa.