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15 luglio 2021

Il riscatto nella meccanica di Riccardo: “Ivo Mancini mi ha indirizzato, la Forium mi ha formato”

Categoria: #foriumdalcomune

Alla meccanica – come tanti ragazzini della sua età – ha iniziato ad appassionarsi quando ha avuto il primo motorino, simbolo di quella libertà che l’adolescenza regala. Ma quella passione – qualche anno dopo – oggi è diventata un lavoro, grazie alla formazione che Riccardo Rammairone (17enne di San Donato, frazione di San Miniato) ha ottenuto frequentando la prima edizione del corso triennale IeFP (acronimo di Istruzione e Formazione Professionale) dedicato al settore della meccanica che la Regione Toscana ha finanziato nel Comprensorio del Cuoio sostenendo in toto le spese sostenute da questi giovani durante il loro cammino.

Il corso è stato erogato dall’agenzia formativa Forium che ha potuto usufruire come spazi didattici dei laboratori di meccanica messi a disposizione a Santa Croce sull’Arno dall’azienda Futura di Ivo Mancini, imprenditore balzato alle cronache degli ultimi anni come promotore di iniziative volte ad accorciare la distanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro. E proprio nel gruppo fondato da Mancini – che produce macchinari per concerie – Riccardo ad ottobre inizierà il suo percorso vero nel mondo del lavoro. Ne è valsa la pena, quindi, iscriversi tre anni fa a quel corso di meccanica.

Prima di iniziare questo corso, che tipo di studi hai fatto?

Avevo iniziato a frequentare l’indirizzo turistico del “Cattaneo” di San Miniato, ma già al primo anno sono bocciato. Da lì ho capito che non era il mio percorso e mi sono mosso per entrare nel mondo del lavoro.

Perché proprio il corso di meccanica?

Dopo la bocciatura, con mio padre siamo andati da Ivo Mancini (che mette a disposizione la sua azienda per il corso): lui ci ha parlato di questa opportunità e ci ha consigliato di andare alla Forium. E così abbiamo fatto.

Cosa ti aspettavi?

Sapevo che era un corso di meccanica, simile ad un normale professionale, dove c’è più attenzione all’aspetto “pratico” che può essere utile al lavoro. Quando ho iniziato tre anni fa dentro di me speravo di trovare un impiego. Se l’azienda vede che hai voglia di imparare e di fare, poi trova il modo di valorizzarti.

Perché proprio la meccanica?

Sai, già da ragazzini col motorino è facile appassionarsi. Si parte dal divertimento e poi questo divertimento può diventare un lavoro.

Qual era il clima del corso?

Ottimo, già dopo un mese eravamo un gruppo molto legato. Siamo rimasti amici e tutt’ora ci sentiamo.

Adesso la tua vita è cambiata?

Sì, perché il famoso foglio di carta va sempre preso, fa comodo per presentarsi e per il curriculum che le aziende vogliono. Devo dire che sono cresciuto molto, ho messo la testa a posto. Poi con Ivo si è creato un bel rapporto, mi chiama spesso.

Hai già trovato lavoro?

Sì, al compimento dei 18 anni entrerò ufficialmente nell’organico della CM, dei figli di Ivo Mancini, Antonio e Federico. Loro costruiscono macchine per conceria: scarnatrici, presse, messe al vento. E io mi occuperò proprio di questo.

Consiglieresti questo corso anche ad altri?

Sì, se la persona è appassionata alla meccanica e ha voglia di lavorare. Servono tanto impegno e sudore ma alla fine i risultati arrivano. E anche il lavoro.