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15 dicembre 2018

Fabio Tani ringrazia ‘LaPelle’: “Trovare lavoro e darsi da fare dopo mesi di disoccupazione”

Categoria: #foriumdalcomune

Il corso ‘LaPelle‘ è stato uno dei tanti del tandem Forium/Poteco che ha raggiunto l’obiettivo prefissato: traghettare persone che erano in cerca di un futuro verso una professionalizzazione e, soprattutto, un impiego. Nelle scorse settimane avevamo dato spazio all’esperienza di Matteo Moroni e, se non credete a quanto vi raccontiamo, abbiamo deciso di sottoporre all’intervista #foriumdalcomune anche uno dei suoi colleghi di corso, ovvero il 28enne Fabio Tani di San Miniato Basso.

Da che settore provenivi?
Mi sono diplomato al Liceo Scientifico “Marconi” di San Miniato. La mia prima esperienza lavorativa l’ho avuta facendo il giardiniere ma essendo un lavoro stagionale mi teneva occupato solo nei mesi estivi. Successivamente ho trovato lavoro in una ditta di Scandicci che faceva articoli di piccola pelletteria, tutto andava bene fino a quando il quantitativo di lavoro non è calato ed essendo io l’ultimo arrivato sono stato il primo ad essere stato “messo a casa” in attesa che la situazione migliorasse… cosa che non è mai accaduta quindi sono andato in disoccupazione.

Chi ti ha detto dei corsi del tandem Forium/Poteco?
Mia mamma conosce una delle ragazze della Forium e sono venuto a conoscenza del corso tramite lei. Dopo aver compilato le varie scartoffie mi sono presentato al PO.TE.CO. il giorno del test d’ingresso, dato il numero elevato di persone in lizza ho anche temuto di non essere ammesso!

Come lo hai vissuto il ritorno sui banchi di scuola?
Dopo i mesi di disoccupazione è stato piacevole tornare a darsi da fare quindi non ho avuto nessun problema nel trovarmi a dover prendere appunti e studiare. Se è stato facile lo devo agli insegnanti che non si ponevano proprio come professori ma come professionisti del settore disposti con pazienza a trasmetterci il più possibile le loro conoscenze ed anche ai vari compagni con i quali ho subito socializzato e ho vissuto questa esperienza in un clima sereno dove la prima regola era aiutarsi l’un con l’altro.

Lo stage ti è stato utile?
Per un ragazzo che non ha mai lavorato in conceria lo stage in azienda e le ore passate nel laboratorio conciario del PO.TE.CO sono fondamentali. Io ho avuto la fortuna di poter fare lo stage nel reparto a umido della conceria Tuscania dove sono stato accolto benissimo. Qui ho potuto capire le varie fasi della riconcia, ho visto come viene portata avanti la produzione ed ho avuto sempre risposte chiare ed esaustive a tutte le mie mille domande. Diciamo che come prima esperienza non potevo chiedere di meglio.

Quanto ci hai messo a trovare lavoro?
In meno di 24 ore dall’esame di fine corso ero già riuscito a trovare lavoro, incredibile! Non mi aspettavo che sarebbe stato così facile, avevo appena finito di aggiornare il curriculum ma ancora non avevo iniziato a portarlo in giro e già tramite Fo.ri.um e PO.TE.CO avevo trovato più di un colloquio.

Alla fine cosa hai scelto?
Ho scelto la conceria Oder Group, una piccola azienda che si è da poco rinnovata con sistemi all’avanguardia e che soprattutto mi ha offerto la possibilità di formarmi in maniera più specifica nella tintura delle pelli.

Consiglieresti la tua esperienza?
Sì, ma solo se si è armati di pazienza e se si ha l’intenzione di arrivare fino in fondo. Sono 900 ore, non sono affatto poche e per me è stato un impegno di 10 mesi. Soprattutto bisogna pensare che è un corso a numero chiuso, quindi ritirandosi a corso inoltrato si fa un torto verso qualcuno che è rimasto escluso.

Lavoro, ok: ma le passioni?
Le passioni ci sono e sempre ci saranno, servono tantissimo per svagarsi e staccare la spina dopo una lunga giornata di lavoro. Non voglio mica impazzire (ride, ndr)!