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15 dicembre 2019

“Orienta il tuo Futuro”, Rosaria Anghelone: “L’importanza di scegliere consapevolmente”

Categoria: #foriumdalcomune

In occasione della recente tappa ad Arezzo del progetto “Orienta il tuo Futuro, abbiamo conosciuto uno degli orientatori junior di questo percorso che coinvolge le quattro università toscane, con capofila l’agenzia Forium di Santa Croce sull’Arno in un progetto finanziato dalla Regione. Si tratta di Rosaria Anghelone, 30 anni, originaria di Reggio Calabria ma da dodici anni stabilitasi a Pisa. Per la rubrica #foriumdalcomune le abbiamo chiesto di relazionarci su questa esperienza, spiegando di che cosa si tratta e fornendo le sue impressioni.

Come hai conosciuto il progetto “Orienta il tuo Futuro”?

Tramite il sito del dipartimento di Giurisprudenza di Pisa, facoltà che ho frequentato laureandomi. Ho deciso di partecipare perché credo molto in questo progetto. Ritengo infatti sia molto importante aiutare nella scelta i ragazzi quando finiscono il percorso delle superiori, proprio per provare a far vedere loro tutte le opzioni che possono trovare tra le varie offerte formative dell’università.

Tu sei soddisfatta della scelta universitaria fatta?

Alla fine sì: ho messo in discussione il mio percorso al quinto anno, poi ho proseguito fino a terminarlo. Ho raggiunto una consapevolezza da sola, qui i ragazzi possono riuscire ad averla con l’aiuto di un orientatore.

Quindi sarebbe state un’esperienza che avresti fatto anche tu da studentessa delle superiori?

Sì, per me sarebbe stato fondamentale fare un percorso di questo tipo. Provare ad avere una maggiore consapevolezza fin dal liceo è importantissimo, perché ti fa riflettere sulle scelte, prendere eventualmente altre strade. Avrei fatto questo percorso principalmente per conoscermi di più. Ovviamente anche per poi fare la mia scelta, che sicuramente sarebbe stata lo stesso giurisprudenza, magari però in una maniera veramente consapevole fin dall’inizio.

Trovi differenze tra la scuola superiore di ieri (la tua) e quella di oggi?

Sicuramente ci sono tante differenze rispetto alle scuole superiori quando le ho fatte io, dovute anche all’utilizzo delle tecnologie. I social, i cellulari, le telecomunicazioni più veloci, le informazioni che sono più a portata di mano: sono tutti elementi che sicuramente rendono molto differente il modo di vivere la scuola. Al contempo credo comunque che i ragazzi di oggi siano ancora più fragili di un tempo: hanno tante attrazioni ed è molto più semplice accedere alle informazioni. Questo però induce anche a essere maggiormente confusi di fronte a così tanta scelta. I giovani oggi sono influenzati non solo dai genitori, ma anche dai media, dai social, dall’immagine che devono dare. Io dico sempre: non aver vissuto l’adolescenza ai tempi dei social è stato un bene, perché influenzano tanto il modo di vedersi e di mostrarsi agli altri. Sicuramente lo abbiamo notato anche nel percorso che stiamo facendo, per gli adolescenti di oggi ciò che sono io è dipeso anche dall’immagine che voglio dare di me agli altri. Il percorso che abbiamo fatto nelle classi, sul chi sono, cosa apprezzo io o i miei genitori, diventa una riflessione importante a quella età.

Il progetto ti ha permesso di entrare in contatto con l’ambiente di Forium. Impressioni?

Ho conosciuto Forium e le persone che lavorano con loro. Sono molto soddisfatta e contenta dei rapporti che ho avuto con l’agenzia, trovo sempre disponibilità a qualsiasi ora e sostegno quando facciamo i laboratori. Sappiamo di poter avere il loro sostegno in ogni momento e a scuola non siamo mai soli, possiamo mandare un messaggio sapendo di avere Mario Rotonda e Vanessa Cappelli sempre dietro, in un percorso delicato dove avere una squadra alle spalle fa tanto.